Ottobre 31, 2016

Focus

PROGETTO E COSTRUZIONE 

TRADIZIONE ED INNOVAZIONE NELLA PRATICA DELL’ARCHITETTURA

Progetto e costruzione, intimamente legati l’uno all’altro, sono da sempre un binomio inscindibile. Solo e soltanto se legato e finalizzato alla costruzione il progetto ha una valenza piena, definita, chiara, completa. Il progetto è comunicazione in codice, talvolta solo squisitamente tecnica, talvolta con il valore di una sottintesa non scritta qualità che può ascendere fino al capolavoro.  Progettare significa dare una soluzione spaziale, costruttiva ad un tema prefissato in un sistema complesso di esigenze, di vincoli e di condizionamenti ed è solo il momento temporalmente prima della costruzione, ma il processo è nel suo insieme continuo.

Il progetto è conoscenza e dominio dei sistemi costruttivi e dei materiali i quali rappresentano ciò che è identitario dell’opera stessa, ciò che la connota, ciò che la qualifica. Ad esso oggi è associato il concetto di Sostenibilità intesa come valore aggiunto al processo in termini di partecipazione, controllo, non invasività, retroazione, reversibilità, resilienza. Il progetto contemporaneo si è fatto carico  di molteplici istanze da tradurre poi in funzioni e spazi. La globalizzazione economica e dei mercati, le richieste continuamente mutevoli della nuova “società liquida”, come definita da Zygmut Bauman, hanno altresì modificato, a livello planetario, il modo di concepire, progettare, costruire e vivere l’Architettura. Vi hanno contribuito moltissimo internet, il digitale, i social media, il mondo frenetico e velocissimo delle connessioni e delle comunicazioni, nuovi modelli formali ed estetici.

L’Architettura di oggi, compresa quella  narcisistica e bizzarra di alcune archistar, è figlia di questo tempo: è tecnologicamente complessa, è nuova, è diversa, è accattivante, desta stupore e fa sognare raggiungendo talvolta livelli alti di gradimento e di piacere per i quali c’è sempre una porta socchiusa ma aperta nell’inconscio collettivo. Il processo edilizio si è arricchito della innovazione tecnologica, in continua crescita e della presenza di materiali speciali con migliori e più affidabili prestazioni e “performance”. Progettare, costruire, mantenere, gestire, riusare, riqualificare, è opera complessa, multidisciplinare, con pochi principi, alcuni inamovibili da sempre, ma anche continue, necessarie ed indispensabili  evoluzioni, innovazioni, aggiornamenti.

In tutto questo improvvisamente è arrivato l’imponderabile, l’evento nuovo, imprevisto ed imprevedibile del Covid-19, dopo il quale il mondo non è e non sarà più lo stesso reclamando un ripensamento ed una riprogettazione degli spazi di vita, di lavoro, di studio, di incontro e di relazione in generale, riformulando  standard, rivedendo normative, ridefinendo criteri  di progettazione.

Colloqui.AT.e 2021 (Salerno) si pone in continuità con le precedenti edizioni: 2020 (Catania), 2019 (Torino), 2018 (Cagliari), 2017 (Ancona), 2016 (Matera), 2015 (Bologna), 2014 (Vico Equense), nel duplice intento sia di operare costantemente – con ricerche e contributi – nell’ambito  dell’orizzonte tematico del Settore Disciplinare dell’ICAR 10 dell’Architettura Tecnica, sia quello di ascoltare ed interagire con il mondo esterno le cui esigenze, problematiche e quesiti non possono  non interessare gli studiosi, gli addetti ai lavori e l’Università nel suo privilegiato ruolo e luogo di didattica, di ricerca e di  terza missione.

 

PROJECT AND CONSTRUCTION

TRADITION AND INNOVATION IN THE PRACTICE OF ARCHITECTURE

Design and construction, intimately linked to each other, have always been an inseparable pair. Only and only if linked and finalized to the construction, the project has a full, defined, clear, complete value. The project is communication in code, sometimes only exquisitely technical, sometimes with the value of an implicit unwritten quality that can ascend to the masterpiece.  Designing means giving a spatial, constructive solution to a prefixed theme in a complex system of needs, constraints and conditionings and it is only the moment in time before the construction, but the process is continuous as a whole. 

The project is knowledge and mastery of construction systems and materials that represent what is the identity of the work itself, what characterizes it, what qualifies it. Today it is associated with the concept of Sustainability understood as an added value to the process in terms of participation, control, non-invasiveness, feedback, reversibility, resilience. The contemporary project has taken on multiple instances to be translated into functions and spaces. The economic and market globalization, the continuously changing demands of the new “liquid society“, as defined by Zygmut Bauman, have also modified, on a planetary level, the way of conceiving, designing, buildings and living Architecture. The Internet, digital, social media, the frenetic and fast paced world of connections and communications, new formal and aesthetic models have all contributed greatly.

Today’s Architecture, including the narcissistic and bizarre architecture of some archistars, is the result of this time: it is technologically complex, it is new, it is different, it is captivating, it arouses amazement and makes you dream reaching sometimes high levels of satisfaction and pleasure for which there is always a door ajar but open in the collective unconscious. The building process has been enriched by technological innovation, in continuous growth and the presence of special materials with better and more reliable “performances”. Designing, building, maintaining, managing, reusing, upgrading, is a complex, multidisciplinary work, with a few principles, some of which have always been irremovable, but also continuous, necessary and indispensable evolutions, innovations and updates.

In all this suddenly came the imponderable, the new, unexpected and unpredictable event of Covid-19, after which the world is not and will no longer be the same, calling for a rethinking and redesigning of the spaces for living, work, study, meeting and relationships in general, reformulating standards, reviewing regulations, redefining design criteria.

Colloqui.AT.e 2021 (Salerno) is in continuity with previous editions: 2020 (Catania), 2019 (Torino), 2018 (Cagliari), 2017 (Ancona), 2016 (Matera), 2015 (Bologna), 2014 (Vico Equense), with the dual intent of constantly working – with research and contributions – within the thematic horizon of the Disciplinary Sector of ICAR 10 Technical Architecture, as well as to listen and interact with the outside world whose needs, problems and questions cannot fail to interest scholars, experts and the University in its privileged role and place of teaching, research and third mission.