In merito alla programmazione

La programmazione triennale del personale  è definita dall’art. 4 del DL 49/2012. Il decreto fissa i criteri in base ai quali effettuare la programmazione triennale ed in base ai quali sarà effettuata l’allocazione delle risorse nel futuro Clicca qui.

La novità più importante di questo decreto per quanto attiene la programmazione riguarda l’introduzione di due concetti: la piena sostenibilità delle spese per il personale; il riequilibrio numerico tra le fasce di docenza.

Riguardo alla piena sostenibilità si specifica che gli atenei non possono procedere a nuove assunzioni se superano un limite (pari all’80%) tra spese per il personale (con differenze a seconda del tipo di personale) e FFO e se superano un limite di indebitamento (15%).

Inoltre si specifica la necessità di procedere a forme di riequilibrio delle fasce nel seguente modo:

a) occorre realizzare una composizione dell’organico  dei  professori  in modo che la percentuale dei professori  di  I  fascia  sia  contenuta entro il 50% dei professori di I e II fascia;

b)occorre mantenere un equilibrato rapporto tra l’organico del personale dirigente e tecnico-amministrativo a tempo indeterminato, (da definire con decreto);

c) occorre provvedere al reclutamento di un numero di ricercatori per assicurare un’adeguata  possibilità di consolidamento e sostenibilità dell’organico dei professori anche in relazione a quanto previsto alla lettera.

Quest’ultimo aspetto viene ulteriormente specificato indicando che gli atenei  con una percentuale di professori di I fascia superiore al 30 % del totale dei professori, il numero  dei  ricercatori  reclutati  ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30  dicembre 2010, n. 240 (tempo determinato), non può essere inferiore a quello dei professori di  I fascia reclutati nel  medesimo  periodo,  nei  limiti  delle  risorse disponibili.

Se andiamo ad osservare la composizione del personale docente dell’ateneo, possiamo verificare che a ottobre 2012 (dati MIUR) i professori di prima fascia rappresentano meno del 30% del personale docente (PO+PA+RU) ma più del 50% dei professori di prima e seconda fascia.

Tale lettura evidenzia che nella programmazione triennale prossima, essendo l’ateneo al di sopra di alcuni dei limiti sopra definiti, occorrerà procedere a forme di riequilibrio. Ma già ad esempio l’utilizzo dei fondi del piano straordinario potrebbe aiutare in questo senso.

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