Risoluzione della VII commissione della camera sull’ASN

La Commissione VII della Camera dei Deputati,

premesso che:

…omissis…

impegna il Governo a:

predisporre urgentemente, informando costantemente le competenti commissioni parlamentari sull’avanzamento di tale attività, quegli interventi legislativi e regolamentari necessari per migliorare e porre su basi certe la normativa dell’abilitazione scientifica in modo da rendere stabile il sistema nazionale di verifica della maturità scientifica raggiunta da coloro che intendono partecipare ai concorsi banditi dalle università per assumere professori ordinari o associati;

evitare in ogni caso una sospensione in qualunque forma delle procedure per il conseguimento dell’abilitazione e ad introdurre subito la presentazione “a sportello” delle domande dei candidati all’abilitazione, cioè non legate a scadenze temporali;

rivedere le modalità di composizione e nomina delle commissioni giudicatrici dell’abilitazione, all’interno comunque di liste di professori ordinari selezionati secondo criteri scientifici oggettivi, valutando in particolare l’opportunità di rendere facoltativa la presenza di commissari stranieri;

rendere le commissioni maggiormente rappresentative dei settori scientifico-disciplinari meno numerosi che fanno parte del settore concorsuale e di garantire una corretta valutazione dei candidati che sono cultori di discipline non rappresentate all’interno della commissione;

chiarire le norme sulla base delle quali le commissioni attribuiscono l’abilitazione, precisando che i giudizi derogatori previsti dal comma 5 dell’articolo 6 del DM n. 76/2012 devono essere rigorosamente motivati;

rivedere criteri, parametri e indicatori del DM 76/2012 tenendo conto dei pareri di CUN, ANVUR e CEPR, secondo quanto previsto dal DPR 222/2011, nonché delle maggiori società scientifiche settoriali, in modo da ampliare l’analisi preventiva della significatività degli indicatori e il conseguente consenso su di essi e sulle relative soglie, eventualmente differenziandoli all’interno dei settori concorsuali molto articolati;

garantire la massima trasparenza nella determinazione degli indicatori e della loro distribuzione statistica, sia quelli complessivi per ogni settore concorsuale, sia quelli particolari relativi a ciascun candidato, disponendo in particolare che gli indicatori personali siano resi noti all’interessato immediatamente e non al termine della procedura;

coordinare con la normativa dell’abilitazione la procedura delle “chiamate dirette” di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 4 novembre 2005, n. 230;

valutare l’opportunità di alleggerire il contenzioso in atto sui risultati della prima tornata di abilitazione consentendo il riesame da parte delle commissioni dei curricula dei candidati non abilitati i cui indicatori personali siano risultati inesatti per errori e lacune presenti nelle basi dati internazionali utilizzate, nonché la loro ammissione alle nuove procedure di abilitazione “a sportello”.

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