Orcid code

Uno dei problemi che si è manifestato nella passata VQR è stato la presenza di una quota non piccola di prodotti non valutati o perchè non correttamente descritti in termini bibliografici o perchè non correttamente associati agli autori.

Queto secondo problema è più comune di quanto possa apparire.

La presenza di omonimie ed il normale utilizzo del nome puntato in associazione al cognome rende presenti una molteplicità di soggetti apparentemente equivalenti per chi deve verificare (su moli importanti di dati) la correttezza delle associazioni autore-prodotto laddove le informazioni bibliografiche non siano precise o contengano elementi di ambiguità.

Poichè questo problema interessa tutti i paesi nei quali sosno stati introdotti meccanismi di valutazione della ricerca, è stato introdotto un metodo utile al riconoscimento univoco dell’autore, da citare nelle fasi di inserimento sui database della ricerca in uso agli atenei (prima UGOV ora IRIS).

L’ORCID è un codice alfanumerico che identifica univocament un singolo autore. Questo risolve il problema delle omonimie, dei diversi modi di indicare lo stesso autore, negli articoli pubblicati o nelle banche dati, nonché le errate indicazioni della stessa struttura di appartenenza.

Il sistema ORCID è quindi un registro di identificatori univoci per autori, è gratuito ed è sufficiente registrarsi per ottenere l’identificativo, è una sorta di DOI per gli articoli pubblicati in rete.

Diversi editori consentono già lo scambio di informazioni tra ORCID e il loro sistema di ResearchID.

Una descrizione dettagliata del sistema identificativo orcid è reperibile qui: Orcid il nuovo codice identificativo

Per iscriversi a ORCID ed ottenere il proprio codice alfanumerico è sufficiente collegarsi al link di seguito indicato:

http://orcid.org/

Ciascuno di noi dopo essersi iscritto al sistema ORCID, otterrà un codice univoco, con le informazioni che lo caratterizzano. Qui un esempio: http://orcid.org/0000-0003-3779-4361

Questo codice si affianca ad altri codici che servono ad identificare in maniera univoca i prodotti della ricerca ai fini dell’inserimento in database e che vengono oggi richiesti dai singoli atenei per identificare in maniera univoca i prodotti e cioè il codice scopus (quando il prodotto sia pubblicato il “luoghi” indicizzati nel database internazionale), il codice ISI ed il codice DOI che riguardano però i soli prodotti pubblicati su riviste indicizzate con tali sistemi.

Tali codici sono richiesti per l’inserimento dei prodotti sui database in uso dagli atenei e dovremo utilizzarli in particolare per essere sicuri di aver correttamente identificato i prodotti di ricerca e la loro relazione con noi stessi in qualità di autori al fine di evitare scorrette valutazioni nella VQR 2011-2014.

Ricordiamo, a quanto oggi risulta noto, che per la VQR dovranno essere inseriti almeno 2 prodotti da ciascun autore nel periodo di riferimento.

Guide sull’ottenimento dei diversi codici identificativi sono state prodotte dai diversi atenei.

Di seguito alcuni link utili.

https://support.math.unipd.it/?q=node/273

http://195.135.200.83/allegatiifo/Bibliotecaire/14.%20Scopus.pdf

 

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