In Gazzetta ufficiale la revisione dell’ASN

E’ stato pubblicato in GU (190 del 18 agosto 2014) il testo del decreto di conversione del DL90 (semplificazione della pubblica amministrazione).

Il testo , per quanto attiene l’art.14, non ha subito modifiche rispetto alla versione presentata alla Camera, pertanto il testo degli articoli 15 e 16 della legge Gelmini andrà letto come di seguito indicato.

 

Art. 15.  (Settori concorsuali e settori scientifico-disciplinari)1. Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della presente legge  il  Ministro,  con  proprio  decreto  di  natura  non regolamentare, sentito il Consiglio  universitario  nazionale  (CUN), definisce, secondo criteri di affinita’,  i  settori  concorsuali  in relazione ai quali si svolgono  le  procedure  per  il  conseguimento dell’abilitazione di cui all’articolo 16. I settori concorsuali  sono raggruppati in macrosettori concorsuali. Ciascun settore  concorsuale puo’ essere articolato in settori scientifico-disciplinari, che  sono utilizzati esclusivamente per quanto previsto agli articoli  18,  22, 23 e 24 della  presente  legge,  nonche’  per  la  definizione  degli ordinamenti didattici di cui all’articolo 17, commi  95  e  seguenti, della legge 15 maggio 1997, n. 127.2. Ai  settori  concorsuali  afferiscono,   in   sede   di   prima applicazione, almeno  cinquanta  professori  di  prima  fascia  e,  a regime, almeno ventiprofessori di prima fascia.3. Con il decreto di cui al comma 1 sono definite le  modalità  di revisione  dei   settori   concorsuali   e   dei   relativi   settori scientifico-disciplinari con cadenza almeno quinquennale.
Art. 16. (Istituzione dell’abilitazione scientifica nazionale)1. E’ istituita l’abilitazione scientifica  nazionale,  di  seguito denominata «abilitazione». L’abilitazione ha  durata  di sei anni  e richiede requisiti distinti per le funzioni di professore di prima  e di  seconda  fascia.   L’abilitazione   attesta   la   qualificazione scientifica che costituisce requisito necessario per  l’accesso  alla prima e alla seconda fascia dei professori.2. Entro novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della presente  legge,  con  uno  o  piu’  regolamenti  emanati  ai   sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto  1988,  n.  400,  su proposta del Ministro, di concerto con il  Ministro  dell’economia  e delle finanze e con il Ministro per  la  pubblica  amministrazione  e l’innovazione, sono disciplinate le modalita’ di  espletamento  delle procedure  finalizzate   al   conseguimento   dell’abilitazione,   in conformita’ ai criteri di cui al comma 3.3. I regolamenti di cui al comma 2 prevedono:a) l’attribuzione dell’abilitazione con motivato giudizio fondato sulla  valutazione  analitica  dei  titoli  e   delle   pubblicazioni scientifiche, previa sintetica descrizione del contributo individuale alle attivita’ di ricerca e sviluppo svolte, ed espresso  sulla  base di  criteri  e  parametri  differenziati  per  funzioni  e  per  settore concorsuale, definiti con decreto del Ministro, sentiti il CUN e l’ANVUR;b) la  possibilita’  che  il  decreto  di  cui  alla  lettera  a) prescriva un numero massimo di pubblicazioni  che  ciascun  candidato puo’ presentare ai fini del  conseguimento  dell’abilitazione,  anche differenziato per fascia e per area disciplinare e in ogni  caso  non inferiore a dieci;c)  meccanismi  di  verifica  quinquennale dell’adeguatezza   e congruita’ dei criteri e parametri  di  cui  alla  lettera  a)  e  di revisione  o  adeguamento   degli   stessi   con   la medesima procedura adottata per la loro definizione; la prima verifica è effettuata dopo il primo biennio;d) la  presentazione  della  domanda   per   il   conseguimento dell’abilitazione  senza  scadenze  prefissate,  con   le   modalita’ individuate  nel  regolamento  medesimo;  il  regolamento  disciplina altresi’ il termine  entro  il  quale  inderogabilmente  deve  essere conclusa la valutazione  di  ciascuna  domanda  e  le  modalita’  per l’eventuale ritiro della stessa a seguito  della  conoscibilita’  dei parametri utilizzati  dalla  commissione  per  il  singolo  candidato nell’ambito dei criteri e dei parametri di cui alla lettera a);    e) i termini e le modalita’ di espletamento  delle  procedure  di abilitazione, distinte per settori concorsuali, e l’individuazione di modalita’, anche informatiche, idonee  a  consentire  la  conclusione delle stesse entro cinque  mesi  dall’indizione;  la  garanzia  della pubblicita’ degli atti  e  dei  giudizi  espressi  dalle  commissioni giudicatrici;

f) l’istituzione per ciascun settore concorsuale, senza  nuovi  o maggiori oneri a carico della finanza  pubblica  ed  a  carico  delle disponibilita’ di bilancio  degli  atenei,  di  un’unica  commissione nazionale di durata biennale per le procedure  di  abilitazione  alle funzioni di  professore  di  prima  e  di  seconda  fascia,  mediante sorteggio  di  cinque  commissari  all’interno  di  una   lista   di professori ordinari costituita ai sensi della lettera h) e  sorteggio di un commissario all’interno di una  lista,  curata  dall’ANVUR,  di studiosi e di esperti di pari livello in servizio presso  universita’

di un Paese aderente all’Organizzazione  per  la  cooperazione  e  lo sviluppo  economico  (OCSE).  La  partecipazione   alla   commissione nazionale  di  cui  alla  presente  lettera  non   da’   luogo   alla corresponsione di compensi, emolumenti ed indennita’; nel rispetto della rappresentanza proporzionale di cui alla lettera i), e fatta salva la durata biennale della commissione, il regolamento di cui al presente comma può disciplinare la graduale sostituzione dei membri della commissione”;

g) il divieto che della commissione di cui alla lettera f) faccia parte  piu’  di  un  commissario   della   stessa   universita’;  la possibilita’ che i commissari  in  servizio  presso  atenei  italiani siano, a richiesta, parzialmente esentati dalla  ordinaria  attivita’ didattica, nell’ambito della programmazione didattica e  senza  oneri aggiuntivi per la finanza pubblica; la corresponsione  ai  commissari in servizio all’estero di un compenso  determinato  con  decreto  non regolamentare del Ministro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

h)  l’effettuazione  del  sorteggio  di  cui  alla   lettera   f) all’interno  di  liste,  una  per  ciascun  settore   concorsuale   e contenente i nominativi dei  professori  ordinari  appartenenti  allo stesso che hanno presentato domanda per  esservi  inclusi,  corredata della documentazione concernente  la  propria  attivita’  scientifica complessiva,  con  particolare  riferimento  all’ultimo  quinquennio; l’inclusione nelle liste dei soli professori  positivamente  valutati ai sensi dell’articolo 6, comma 7, ed in possesso di  un  curriculum, reso pubblico  per  via  telematica,  coerente  con  i  criteri  e  i parametri di cui alla lettera a) del presente  comma,  riferiti  alla fascia e al settore di appartenenza;

i) il sorteggio di cui alla lettera h) al fine di garantire una rappresentanza fin dove possibile proporzionale tra i settori scientifico-disciplinari all’interno della Commissione e la partecipazione di almeno un commissario per ciascun settore scientifico-disciplinare ricompreso nel settore concorsuale al quale afferiscano almeno dieci professori ordinari;la  commissione puo’ acquisire pareri scritti pro veritate sull’attivita’ scientifica dei  candidati  da  parte  di  esperti  revisori  in  possesso  delle caratteristiche di cui alla lettera h); i  pareri  sono  pubblici  ed allegati agli atti della procedura; il parere è obbligatorio nel caso di candidati afferenti ad un settore scientifico-disciplinare non rappresentato nella commissione;

l) il divieto per i commissari di far parte contemporaneamente di piu’ di una  commissione  di  abilitazione  e,  per  tre  anni  dalla conclusione  del  mandato,  di  commissioni   per   il   conferimento dell’abilitazione relativa a qualunque settore concorsuale;

m)   la   preclusione,  in   caso   di   mancato   conseguimento dell’abilitazione a presentare una nuova domanda di abilitazione, per lo stesso settore e per la stessa fascia o per la fascia superiore, nel corso dei dodici mesi dalla data di presentazione della domanda e, in caso di conseguimento dell’abilitazione, a presentare una nuova domanda di abilitazione, per lo stesso settore e per la stessa fascia, nei quarantotto mesi dal conseguimento della stessa;

m-bis) alle procedure di abilitazione si applicano, per quanto compatibili, le norme previste dall’articolo 9 del decreto legge 21 aprile 1995, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1995, n. 236

n) la valutazione dell’abilitazione come titolo preferenziale per l’attribuzione dei contratti di insegnamento di cui all’articolo  23, comma 2;

o)  lo  svolgimento  delle   procedure   per   il   conseguimento dell’abilitazione presso universita’ dotate  di  idonee  strutture  e l’individuazione delle procedure  per  la  scelta  delle  stesse;  le universita’ prescelte  assicurano  le  strutture  e  il  supporto  di segreteria nei limiti delle risorse umane, strumentali e  finanziarie disponibili e sostengono  gli  oneri  relativi  al  funzionamento  di ciascuna commissione; di tale onere si tiene conto nella ripartizione del fondo di finanziamento ordinario.

4. Il conseguimento dell’abilitazione scientifica  non  costituisce titolo  di  idoneita’  ne’  da’  alcun   diritto   relativamente   al reclutamento in ruolo o alla promozione presso un’universita’  al  di fuori delle procedure previste dall’articolo 18.

 

Inoltre sono state forniti con il decreto di conversione chiarimenti in merito ai tempi delle nuove procedure ed a chi potrà partecipare nel seguente modo:

– le procedure relative all’anno 2014 di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 222, sono indette entro e non oltre il 28 febbraio 2015 previa revisione dei regolamenti di cui all’articolo 16, comma 2, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e dei conseguenti decreti ministeriali.

– I candidati che hanno presentato domanda, con esito negativo, per il conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale nella tornata 2012 e in quella 2013 possono ripresentare domanda a far data dal primo marzo 2015. La durata dell’Abilitazione Scientifica Nazionale conseguita nelle tornate 2012 e 2013 è di sei anni.

 

Oltre alla legge Gelmini mediante questo provvedimento è stato anche modificato l’articolo 1 comma 9 della legge 4 novembre 2005, n. 230 nel seguente modo:

– le parole da: “previo parere di una commissione” a: “proposta la chiamata” sono sostituite dalle seguenti: “previo parere della commissione nominata per l’espletamento delle procedure di abilitazione scientifica nazionale di cui all’articolo 16, comma 3, lettera f), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, per il settore per il quale è proposta la chiamata, da rilasciarsi entro trenta giorni dalla richiesta di parere.”.

Infine viene ribadito che la “La qualità della produzione scientifica dei professori reclutati dagli atenei all’esito dell’abilitazione scientifica nazionale è considerata prioritaria nell’ambito della valutazione delle politiche di reclutamento previste dall’articolo 5 commi 1 lettera c) e comma 5 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49»”

Quest’ultimo paragrafo assume particolare rilievo, in quanto l’attribuzione del fondo di finanziamento ordinario degli atenei sarà vincolata alla produttività scientifica post-inserimento nel ruolo.

Qui il testo in Gazzetta Ufficiale.

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