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Nuovi orizzonti per l’architettura sostenibile

Nell’ultimo secolo il progresso della scienza e della tecnologia è stato senza dubbio rapido ed entusiasmante, determinando un notevole miglioramento delle condizioni di vita dell’uomo. Questo eccezionale progresso ha tuttavia prodotto rilevanti effetti negativi: a livello ambientale, arrivando progressivamente a minacciare l’equilibrio stesso del pianeta terra; a livello economico e sociale contribuendo ad un’iniqua distribuzione della ricchezza mondiale e alla diffusione di controversi modelli consumistici.

La problematica ambientale e gli squilibri socio-economici hanno cominciato col destare allarmi parziali e promuovere timidi tentativi, affidati alla sensibilità di piccoli gruppi sociali, che spesso sono rimasti isolati e tacciati di catastrofismo. Tuttavia, soprattutto di recente, è emersa una consapevolezza molto più vasta e profonda, che ha determinato ampie manifestazioni di sensibilità e di rivendicazione della salvaguardia ambientale e dei diritti fondamentali dell’uomo. Questa vasta condivisione collettiva ha contribuito a diffondere l’importante principio della sostenibilità, che opportunamente include istanze sia ambientali, che sociali ed economiche.

A fronte di miliardi di indigenti e, oggi più che mai, di milioni di fuggitivi, occorrono nuove frontiere di ricerca che, anche in architettura, tengano conto delle esigenze delle fasce economicamente e socialmente più svantaggiate, oltre che di una drastica riduzione degli impatti sull’ambiente.

Tutto ciò non significa rinnegare i principi dell’Industria 4.0, piuttosto induce a interpretare quest’ultima come motore di sviluppo per innovare e rendere efficienti sia i processi interni alle imprese sia i servizi offerti ai cittadini attraverso l’attuazione di un modello di sviluppo responsabile fatto di sana competitività, sostenibilità e qualità della vita.

In tale contesto, il tema dell’economia circolare assume una declinazione più ampia, come più ampio diviene quello della resilienza dell’ambiente costruito alle catastrofi naturali; questi ambiti di ricerca si intrecciano e si arricchiscono con lo studio di materiali e tecnologie innovativi e con la storia della costruzione. L’architettura sostenibile diventa quindi campo di sperimentazione per affrontare condizioni di emergenza ambientale, sociale, economica del nostro tempo.

I nuovi orizzonti dell’ingegneria e dell’architettura dovranno pertanto inspirarsi a principi di sostenibilità, a sostegno di un’edilizia sempre più equamente distribuita, alla portata di tutti e rigorosamente rispettosa del pianeta e dell’individuo.

 

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New Horizons for Sustainable Architecture

In the last century, the progress of science and technology was certainly rapid and exhilarating giving rise to a significant improvement in the conditions of human life. However, this remarkable progress has also determined significant negative effects: environmentally, the Earth’s equilibrium has been progressively threatened; economically and socially, there has been an unfair distribution of world wealth and the widespread application of controversial consumer models.

These issues began to raise alarms and promote timid counteractions by small sensitive social groups who were often left isolated and muted by pessimism. Notwithstanding, especially recently, a much deeper and more comprehensive awareness has arisen bringing forth plenty of outpourings of sensitivity and demands for environmental welfare and the fundamental rights of man. This enormous collective sharing has contributed to the spreading of the important principle of sustainability, environmentally, socially and economically.

Faced with billions in poverty, and now more than ever, millions of fugitives, new frontiers of research are needed even in architecture which take into account the requirements of the economically and socially disadvantaged as well as a drastic reduction in environmental impact.

All of this does not mean reneging on Industry 4.0 but interpreting it as a catalyst for development and innovation to increase both the efficiency of businesses and citizens’ services by means of a model of responsible development combining healthy competitivity, sustainability and quality of life.

Within this context, the idea of a circular economy has a wider definition as does that of the resilience of an environment constructed against natural disasters; these research areas intertwine and are enrichened by studying innovative materials and technologies as well as the history of construction. Sustainable architecture therefore becomes a field of experimentation to deal with the environmental, social and economic emergencies of our times.

The new horizons of engineering and architecture ought to be inspired by sustainability in support of more fairly distributed building, affordable and rigorously respectful of the planet and the individual.

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